De Falco: “Meglio la crisi di governo che il tira e molla”



Sempre più divisi. Su Tav e reddito di cittadinanza, immigrazione, grandi opere, fino al caso Diciotti. I motivi di frizione tra Lega e Movimento Cinque Stelle continuano a moltiplicarsi. Per Gregorio De Falco, senatore già sotto le insegne pentastellate, oggi espulso dal movimento, “sarebbe preferibile la crisi di governo a questo tira e molla”.

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La verità è “che esistono due governi, uno dei Cinque Stelle, che tenta di portare avanti alcune istanze che io condivido in parte, e uno delle Lega”, sottolinea De Falco intervistato da Guido Ruotolo di Servizio Pubblico. Questione di dna incompatibili a palazzo. Di fronte alle tensioni quotidiane che agitano il Paese sarebbe auspicabile chiamare la crisi di governo, dice l’ex capitano, oggi grillino dissidente (il primo atto ‘eversivo’ è stato il voto contrario al decreto sicurezza).

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Quello giallo-verde un “patto di non belligeranza che di tanto in tanto viene meno”, continua De Falco. Un esecutivo bifronte tenuto insieme da un contratto che puntualmente manifesta “la sua inettitudine a fare da perno di una politica unitaria.Non esprimendosi il governo in un’azione unitario non sta rendendo un buon servizio”. Perciò, per sottrarsi alle fibrillazioni quotidiano del governo, sarebbe meglio staccare la spina.