Evasione: Lega e M5S gongolano sui guai di babbo Renzi. Ma al governo piacciono i condoni



Evasione, Gianni Dragoni torna con la rubrica economica di Servizio Pubblico “Attenti al Lupo”: il titolo della nuova puntata è “Dagli all’evasore!”
Questa volta sotto la lente di Dragoni finisce l’inchiesta in cui sono coinvolti  Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori dell’ex premier.

I coniugi Renzi si trovano attualmente agli arresti domiciliari “accusati di aver costituito delle cooperative che utilizzavano lavoro nero a favore della loro società, la Eventi6” spiega il giornalista economico. Secondo l’accusa la Eventi6 non assumeva direttamente i lavoratori, prevalentemente fattorini e strilloni, che erano invece procurati da le cooperative, guidate da prestanome o amici dei Renzi.

“Le cooperative, tuttavia, non pagavano i contributi previdenziali e le tasse, e a volte non versavano neanche gli stipendi ai lavoratori. Caricate di debiti, queste cooperative entravano rapidamente in crisi” prosegue Dragoni  “e i genitori di Renzi – sempre secondo i magistrati – le abbandonavano e trasferivano l’attività e i dipendenti a una nuova cooperativa, che utilizzava sempre il lavoro nero: così si sarebbero succedute la Delivery Service Italia, la Europe Service e infine la Marmoriv, che è anche accusata di aver emesso fatture false per consentire l’evasione fiscale alla società di babbo Renzi e della moglie Laura Bovoli.

Lega e Cinquestelle gongolano, ma il paradosso è che il governo gialloverde è stato finora benevolo verso l’evasione fiscale e contributiva: in campo sono stati messi ben dieci condoni di cui hanno beneficiato i piccoli imprenditori, i contribuenti destinatari di minicartelle e chi aveva aderito alla cosiddetta “pace fiscale” ma non ha saldato le rate scadute.

Con tutti questi condoni quale è il bilancio della lotta all’evasione? Quanto pesano questi provvedimenti sul bilancio dello Stato?