Fattori (M5S): “Rousseau diventi pubblica. Oggi è in mano a un privato in conflitto d’interesse”



La senatrice del M5S Elena Fattori torna a commentare alle telecamere di Servizio Pubblico il voto sulla piattaforma Rousseau che, di fatto,  ha “salvato” Matteo Salvini dal processo per il caso Diciotti.
“Il voto non andava fatto, con la collega Nugnes abbiamo chiesto un confronto interno ma non abbiamo avuto risposta” spiega la senatrice pentastellata, che mette nel mirino la piattaforma Rousseau.

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Rousseau: chi controlla il controllore

“È sbagliato utilizzarla per decisioni che riguardano lo Stato, che non coincide mai né con il governo né con una singola forza politica” prosegue Elena Fattori, che nella sua analisi evidenzia i punti deboli del sistema ideato dalla Casaleggio. “Noi parlamentari diamo 300 euro al mese per Rousseau, nonostante questo la piattaforma non funziona come dovrebbe. La piattaforma, inoltre, dovrebbe essere pubblica e controllata da un ente terzo. Attualmente è, invece, nelle mani di un privato in conflitto di interesse, perché riceve 90 mila euro al mese dai parlamentari e non ha interesse che il governo cada, che i parlamentari vadano a casa e che magari, alla prossime elezioni, si riducano di numero visti i sondaggi”.

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