Stadio Roma, l’ex assessore Berdini: “Vi racconto come sono arrivati i facilitatori”



Paolo Berdini, ex assessore all’urbanistica di Roma, da sempre avverso allo Stadio, parla alle telecamere di Servizio Pubblico del sistema di relazioni che in Campidoglio ha portato a cambiare le carte in tavola sulla costruzione dell’opera. In questo quadro si inserisce anche la figura di Marcello De Vito, presidente dell’assemblea capitolina, arrestato in misura cautelare perché accusato di corruzione. De Vito, esponente storico del M5s – immediatamente espulso da Luigi Di Maio – avrebbe messo disposizione la “sua pubblica funzione” per “assecondare, violando i principi di imparzialità e correttezza […] interessi di natura privatistica facenti capo al gruppo Parnasi”, secondo l’ordinanza che lo ha visto in manette. Ma chi è Parnasi? Quali interessi girano attorno al Nuovo Stadio della Roma?

Paolo Berdini e lo stadio della Roma: “Quando comincia il tira e molla sulle regole arrivano i facilitatori”

L’urbanista ricostruisce l’iter che ha portato la sindaca Virginia Raggi a cambiare idea sull’esecuzione dello Stadio, da sempre avversato dal Movimento. “All’inizio Virginia Raggi e Marcello De Vito erano contro la costruzione, poi improvvisamente hanno cambiato idea”. Il momento del cambio di rotta? Il commissariamento del Campidoglio dopo l’arresto di Raffaele Marra, “il sindato vero”, come lo definisce Berdini, quando Luigi Di Maio ha mandato Bonafede e Fraccaro – oggi ministri del Governo Conte – e quando è arrivato il super consulente di Casaleggio poi diventato presidente Acea e oggi ai domiciliari Luca Lanzalone. Ovvero il momento in cui sono arrivate le deroghe alle regole del piano regolatore per permettere allo Stadio di essere costruito proprio a Tor di Valle. “Il piano regolatore è legge, e se si comincia il tira e molla arrivano i facilitatori”. Berdini vede una chiara consapevolezza nelle azioni del Campidoglio: “Se scegli al posto di una consulenza gratuita, come quella offerta da Ferdinando Imposimato, il facilitatore Lanzalone non c’è più nulla da aggiungere, hai scelto razionalmente e consapevolmente la strada che vuoi percorrere”

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