Certosa di Trisulti, qui Steve Bannon vuole la sua scuola di sovranismo



“Stiamo consegnando la Certosa di Trisulti che è un patrimonio nazionale. Per che cosa? Per una scuola di populismo“. La Certosa di Trisulti è una ex abbazia benedettina del Frusinate, consacrata nel 1200 e monumento nazionale dalla fine del 1800. Dal gennaio 2019 è stata ufficialmente affidata a una fondazione religiosa, la Dignitatis Humanae Institute. Associazione in “difesa della civiltà occidentale e delle sue radici giudaico-cristiane” che è vicinissima a Steve Bannon, l’ex stratega di Trump cacciato dalla Casa Bianca e ideologo della destra nazionalista e sovranista e al cardinale Raymond Leo Burke, capofila dell’opposizione a Papa Francesco. I due, stando all’organigramma pubblicato sul sito, sono rispettivamente “patron” e presidente onorario.

Steve Bannon e la sua scuola di sovranismo in Italia

L’ex primo consigliere di Donald Trump ha intenzione di organizzare una sorta di accademia “sovranista” nella Certosa di Trisulti. Un’intenzione mai esplicitata prima di vincere il bando. “Chiediamo in autotutela la revoca della concessione della Certosa alla DHI”, dicono alle telecamere di Servizio Pubblico i manifestanti che sabato 16 marzo da Collepardo hanno marciato fino alla Certosa che è 5 chilometri più in alto, e raccolto le firme.”Quello che sta accadendo alla Certosa di Trisulti è il paradigma di ciò che accade in Europa – dice Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana intervenuto al corteo – di come la destra internazionale si sia organizzata”.

Come è possibili che un monastero affidato come monumento nazionale e bene culturale, venga utilizzato per allevare “piccoli Salvini e Piccoli Orban“? Lo abbiamo chiesto direttamente al braccio destro in Italia di Steve Bannon, Benjamin Harnwell che da ormai un anno vive e presidia la Certosa di Trisulti. “La scuola giudaico- cristiana comincerà già quest’anno ma a Roma, solo il prossimo anno si sposterà all’interno dell’abbazia”, conferma il legale.

Certosa di Trisulti, i dubbi sul bando

Per ottenere la gestione dell’abbazia, la DHI ha vinto un bando del Ministero dei Beni Culturali, guidati allora da Dario Franceschini.  “Sono emerse, in tutto questo tempo, delle incongruenze nell’assegnazione. Contestiamo la procedura per l’assegnazione della Certosa”, dice Daniela Bianchi, a capo della Rete delle Comunità Solidali che ha organizzato la seconda marcia di protesta contro l’insediamento della scuola di matrice sovranista nel monastero. Ed in effetti dopo l’interpellanza parlamentare portata avanti da Fratoianni alcune criticità da verificare sono emerse. A partire dai requisiti richiesti dal bando. Intanto l’abbazia per i prossimi 19 anni è della DHI e la scuola di sovranismo a quanto pare si farà, e il prossimo anno si sposterà da Roma a Collepardo, nel cuore dell’Europa.