La manifestazione per il clima vista dai ragazzi: “Non siamo solo un fenomeno mediatico”



La manifestazione per il clima vista dai ragazzi. Le telecamere di Servizio Pubblico hanno seguito gli attivisti del Liceo Mamiani di Roma, prima davanti scuola, poi in piazza Madonna di Loreto, nel luogo che ha accolto circa 25mila bambini, liceali e universitari.

“Human change e non climate change” perché il cambiamento è prima umano, recita un cartello tra i tantissimi sorretti dai ragazzi durante la manifestazione per il clima. E ancora “Salvate le api, non le banche”, “Ci avete rotto il clima”, urla una scolaresca. Margherita, rappresentante del Liceo Mamiani, ha raccolto i suoi alle 9,30 davanti l’istituto di via delle Milizie, a Roma. “Di solito non c’è così tanta gente alle manifestazioni che organizziamo. Siamo già 200”. Prima tappa: liceo Virgilio dove si fa gruppo con gli altri per raggiungere zona piazza Venezia. Il primo colpo d’occhio è d’impatto, “saremo almeno 6-7 mila”. A fine giornata gli organizzatori parlano di “25-30mila persone” solo a Roma, e di un milione in tutta Italia.

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La manifestazione per il clima: “Non siamo solo un fenomeno mediatico”

Il Fridays for future  è partito dalla Svezia, da una ragazza – Greta Thunberg – che ogni venerdì ha deciso di scioperare affinché si faccia qualcosa per il clima. Ed è arrivato in Italia e nel resto del mondo. Se chiedi a loro, ai ragazzi, questa ondata non è solo mediatica o frutto dei social: “Non saremmo così tanti”, ripete un’attivista che vede in Greta solo una figura “che ci ha dato coraggio”. L’importante è non lasciare incompiuta la manifestazione per il clima ma “fare pressione affinché il governo faccia qualcosa”.

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