D’Alema: “Salvini è un rozzo. Mi preoccupano destra e razzismo”



“È veramente stupefacente che una personalità rozza come Salvini possa godere di una qualche popolarità in un paese civile come l’Italia”. A dirlo è Massimo D’Alema che in un’intervista a tutto campo sull’avanzata del sovranismo in Europa (e in Italia) si dice “preoccupato per questa destra, per il razzismo e per la chiusura verso gli immigrati” che sta trasformando l’Europa in un continente vecchio e impaurito. “E se l’Europa si chiude al mondo è spacciata”, avverte D’Alema.

Per il presidente della Fondazione ItalianiEuropei per vincere questa sfida contro il sovranismo è necessario cogliere soprattutto un aspetto. “Il sovranismo vuole riprendersi una sovranità popolare, cioè un controllo politico sui processi economici. E questa esigenza è reale”. Ma attenzione. Perché questa volontà di affermare una sovranità politica si sta traducendo solo nell’impedire ai migranti di sbarcare sulle nostre coste. “È questo il dominio della politica? Nella ferocia contro i poveri?” si chiede D’Alema, “mentre il sovranismo si dimostra invece impotente verso i grandi gruppi finanziari internazionali e verso i grandi monopoli dell’informazione e della Rete che sono dominanti e che si possono affrontare sol tanto rafforzando l’Europa”.

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In questo contesto di lotta all’immigrazione la destra cavalca queste paure e le alimenta, c’è un elemento di brutalità ma anche di incultura e di mancanza di visione del futuro del paese. Per D’Alema questo clima contro gli immigrati o contro l’Islam che serpeggia in maniera velenosa anche nel nostro paese “viene creato da chi agita queste paure al fine di costruire un facile consenso. Quando invece la convivenza con gli altri è qualcosa di molto complesso e delicato che richiede alla politica proprio una particolare responsabilità”.

“La verità – conclude D’Alema – è che il mondo musulmano, stando ai numeri e stando ai fatti, è soprattutto vittima. E invece viene raffigurato come una minaccia. Certo quella minaccia esiste, ed è all’interno di quel mondo, ma i primi ad esserne colpiti sono soprattutto i musulmani. Questo dovrebbe aiutarci ad avere un atteggiamento diverso verso questo mondo e a capire che bisogna combattere i germi della violenza e dell’intolleranza ovunque essi si manifestino”.

Rispetto alla decisione da parte del Governo italiano di concedere alla fondazione di Steve Bannon, ex stratega di Trump, l’Abbazia di Trisulti, nel frusinate, per permettergli di trasformarla in una scuola di populismo e di sovranisti dove “allevare” i piccoli Orban e i piccoli Salvini del domani, D’Alema è stato tranchant: “Credo che Bannon è sufficientemente ricco per trovare casa da solo senza che gliela debba dare lo Stato italiano”.

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