Roma, crollano le promesse elettorali e cala la raccolta differenziata. Parla Fortini



In una intervista a Servizio Pubblico l’ex presidente dell’Ama, Daniele Fortini, rivela che secondo documenti riservati della giunta Raggi, la raccolta differenziata nella Capitale nel 2018 è diminuita dell’1% rispetto al 2017. L’obiettivo sostenuto nella campagna elettorale dai 5 Stelle era quello di arrivare al 70% della differenziata. Purtroppo nel 2018 la differenziata è arretrata al 44%.

Il piano rifiuti licenziato dalla Giunta Raggi nel 2017 prevede la raccolta differenziata dal 44% al 70%; nel dettaglio il piano mette in preventivo: la Green Card per premiare le buone prassi dell’utente, il programma contro lo spreco alimentare, il compostaggio domestico, nuovi centri di riparazione e riuso, il progetto Scuole Rifiuti Zero, quello per mercati rionali a impatto zero. E ancora, la tariffa puntuale, calcolata in base al principio “più riciclo meno pago”.

GUARDA > Incendio Tmb, “l’inferno” dei cittadini di Rocca Cencia: “La Raggi promette, noi soffochiamo”

raccolta differenziata roma
Lo stralcio di un documento riservato del Campidoglio sulla raccolta differenziata

Fortini punta il dito anche sulla concessione di AMA, che oggi vale parecchi miliardi: “C’è una minaccia grave su quella concessione che è fatta di un’organizzazione complessiva del ciclo dei rifiuti sgangherata e di antica concessione. Per questo la concessione è in pericolo”.

Per Fortini non è ancora il momento di parlare di nuova emergenza rifiuti perché la capacità di trattamento del Lazio può reggere. Ma una volta trattati, i rifiuti vanno smaltiti e Roma non ha impianti di smaltimento: “La discarica di Colleferro sarà esaurita da qui a qualche mese, come Rocca Secca. Le altre nel Lazio sono in esaurimento. Il problema si porrà quando hai gli impianti di trattamento ma non hai quelli di smaltimento. Senza discarica di servizio non si risolverà mai nulla e gli impianti saranno sempre in collasso”.

Leggi anche: Rocca Cencia tra rabbia e abbandono: “Qui lo Stato non esiste”