L’Ilva inquina ancora, “una colpa di Stato”. Reportage da Taranto



L’Ilva inquina ancora? Siamo stati a Taranto, dove la questione ambientale legata all’inquinamento dell’ex Ilva, è tutt’altro che conclusa a sei mesi dall’inizio della gestione di Arcelor Mittal. Qui le telecamere di Servizio Pubblico hanno incontrato i genitori di Giorgio Di Ponzio, tra gli ultimi nomi nella lunga lista di bambini e ragazzi morti di neoplasie riconducibili all’inquinamento di Taranto. Giorgio è morto il 25 gennaio 2019 e i genitori Carla e Angelo da quel momentoportano avanti una battaglia per istituire una giornata per le vittime di inquinamento, “vittime di Stato”. Il giorno prima della morte di Giorgio, la Cedu – la Corte europea dei diritti dell’uomo – ha condannato l’Italia per non aver protetto la salute dei cittadini di Taranto. “Una beffa”, dice Angelo Di Ponzio. Secondo la Cedu lo Stato per anni ha ritardato l’ambientalizzazione del polo siderurgico e garantito la immunità penale a amministrativa prima ai commissari dell’Ilva in amministrazione straordinaria e poi alla ArcelorMittal.

Taranto, l’inquinamento dell’ex Ilva: il reportage di Servizio Pubblico

Le telecamere di servizio pubblico sono state al quartiere Tamburi, dove è alta la tensione a causa dell’allarme per l’Ilva che inquina ancora con l’innalzamento delle emissioni dovute al crescente ritmo di produzione della nuova gestione, ma anche e soprattutto per la chiusura di due scuole vicine allo stabilimento siderurgico. Il sindaco Rinaldo Melucci, che ha ordinato la chiusura degli istituti, ne spiega le ragioni e analizza quanto è ancora lungo il percorso per realizzare una transizione ambientale nella città.

A fare il quadro sull’inquinamento di Taranto è Roberto Giua del Centro Aria Arpa Puglia. Giua conferma il trend in aumento delle emissioni provenienti dall’acciaieria Arcelor Mittal. “Le emissioni registrate in questi mesi crescono rispetto a un anno fa e anche se sono inferiori ai limiti europei non significa che non abbiamo un effetto sulle persone“, dice ai microfoni di Michele Santoro. Gli effetti dell’inquinamento dell’Ilva le mamme di Tamburi li subiscono quotidianamente, tanto da indurle a mettere in scena una protesta dove mai avevano osato prima: davanti ai cancelli dell’ex Ilva. Le telecamere di Servizio Pubblico erano lì e raccontano quella sera.

 

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