Rocca Cencia tra rabbia e abbandono: “Qui lo Stato non esiste”



Qualche giorno fa, la sera del 24 marzo 2019, è scoppiato un incendio all’interno del Tmb di Rocca Cencia, alla periferia est di Roma. Questa zona della Capitale è stata definita una “Terra dei Fuochi” per l’inquinamento, ma anche un quartiere in stato di desolazione, senza servizi, dove i cittadini si sentono abbandonati. 

Leggi anche> Incendio Tmb, l’inferno di Rocca Cencia: “La Raggi promette, noi soffochiamo”

Le telecamere di Servizio Pubblico con la giornalista Francesca Fagnani, sono state in questi luoghi. Hanno seguito le madri di Rocca Cencia che devono andare a recuperare i propri figli alla fermata dell’autobus perché è buio e non si fidano. Si muovono in gruppo per avere meno paura. L’impianto Tmb di Rocca Cencia è nel mezzo di un centro abitato con le case e le scuole : in un raggio di 4 chilometri dall’impianto vivono oltre 100.000 persone, e i terreni immediatamente adiacenti sono destinati al pascolo di ovini e alle coltivazioni di ortaggi. Da tempo gli abitanti della borgata chiedono che l’impianto di trattamento dei rifiuti venga chiuso perché l’inquinamento della zona avrebbe raggiunto livelli insostenibili. “La diossina qui è ovunque, nei campi. Il pecoraro ci fa pascolare le pecore. Quel formaggio a chi lo vendi?”, racconta uno dei residenti mostrando il suo terrazzo vista Tmb.