Rocca Cencia, 6 mesi dall’elezione di Raggi: “Noi cittadini trattati come i rifiuti”



Ieri l’impianto TMB di Rocca Cencia è andato a fuoco. Una delle due linee di trattamento dell’impianto di TMB di Rocca Cencia resta al momento non operativa e non fruibile, così come buona parte della vasca di ricezione dell’impianto, che contiene materiali posti sotto sequestro cautelare dalla magistratura. E fino a quando non saranno completati gli accertamenti ancora in corso e utili alle indagini da parte delle autorità competenti, l’impianto potrà lavorare solo parzialmente.  E’ invece ripartita l’altra linea di trattamento dell’impianto, a seguito del verbale di chiusura intervento da parte dei vigili del fuoco, delle verifiche tecniche sulla struttura e dell’arrivo del nulla osta sull’agibilità da parte del tecnico strutturista incaricato da Ama.

I magistrati della Procura di Roma disporranno una consulenza tecnica per chiarire le cause del rogo. I pm, che attendono l’informativa dai vigili del fuoco intervenuti per spegnare le fiamme, hanno affidato le indagini alla squadra mobile e agli agenti del commissariato Casilino ma presto saranno affiancati dai carabinieri del Noe. Tra le piste battute c’è anche quella del sabotaggio.

In questo estratto dal reportage di Francesca Fagnani su Servizio Pubblico vediamo le condizioni dell’impianto di trattamento meccanico-biologico dopo sei mesi di Giunta Raggi. Ama intanto “invita” anche “i cittadini a collaborare separando e conferendo correttamente i materiali riciclabili (contenitori in plastica, vetro, carta, cartone, scarti alimentari e organici) contribuendo così a ridurre gli stock di indifferenziata da raccogliere e avviare a trattamento”.

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