“Ci avete rotto i polmoni!” Sciopero per il clima, le immagini da piazza Venezia



Sciopero per il clima. La meglio gioventù difende il pianeta. Sono scesi in piazza in seimila i bambini e i ragazzi della generazione verde per rivendicare giustizia. “Ci riprendiamo il futuro”, “Ci avete rotto il clima”, cantano in coro sotto l’Altare della Patria. Roma, come altre 1693 città del mondo, ha raccolto l’appello arrivato dalla Svezia da Greta. Tutta trecce e determinazione, la piccola Thundberg ha generato in pochi giorni uno tsunami: il risveglio delle coscienze ambientali.  O meglio, ha spinto i piccoli abitanti di questa Terra a prendere la parola e riportare.

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Sciopero per il clima, l’appello di Mario Tozzi

“Il 15 marzo è una giornata importante perché riguarda noi, nella parte più ricca del mondo, perché rischiamo di perdere il nostro benessere; ed è importante per chi vive nella parte meno ricca del mondo, perché loro rischiano di perdere la vita”, ha detto Mario Tozzi, geologo, divulgatore e saggista a Servizio Pubblico. “Soprattutto in Italia sono molti di più i giorni di gran caldo e con una temperatura più elevata, ma negli ultimi 150 anni mai è stata così alta la temperatura: questo significa che saranno più frequenti le perturbazioni, i disastri e le frane: dovunque ci giriamo vediamo gli effetti sulla nostra pelle”,

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