La “Zecca” di Vauro: Slegati!



Vauro torna con una nuova puntata della rubrica settimanale “La Zecca”: questa volta si parla di una droga verde che dà una dipendenza altissima: Matteo Salvini.

Il vignettista ha scoperto che c’è qualcuno che sembra non poterne proprio fare a meno, tanto da essere oggi quasi irriconoscibile. È Luigi Di Maio.

“Era un bravo ragazzo. Il visetto pulito, sempre sorridente, ben pettinato e ben vestito : giacca e cravattone. Sì a volte sbagliava i congiuntivi ma non diceva mai parolacce. Poi… chissà, forse le cattive compagnie… “ Una dose, una dose sola. Così per provare. Una modica quantità…che so,un diciassette per cento” attacca Vauro, che racconta come si è sviluppata questa strana assuefazione: “Che vuoi che mi faccia. Sono forte e sano. Smetto quando voglio.”

Le cose, tuttavia, sono precipitate in fretta per il viceministro pentastellato:

“Dicono tutti così, poi non riescono più ad uscire dal tunnel: Gli sembrava di volare alto, sempre più in alto, si sentiva potente come Pinochet il dittatore del Venezuela o almeno come un premier…non esageriamo, un vice premier dai! “Guarda che quella robaccia fa malissimo!” Inutile! In piena esaltazione era sordo ad ogni ammonimento”.

Come andrà a finire? Luigi Di Maio riuscirà a disintossicarsi o la potente sostanza lo distruggerà fisicamente e politicamente?

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