La Zecca di Vauro, edizione straordinaria: “Sette modi per uccidere Salvini”



Vauro torna con la sua rubrica La Zecca. Questa volta in un’edizione straordinaria dal titolo: “Sette modi per uccidere Salvini“. A cosa fa riferimento il vignettista?

Nell’ultima puntata di Quarta Repubblica è stato mostrato un servizio dove, a telecamera nascosta, si chiedeva ad alcuni immigrati di colore cosa pensassero di Salvini. “Provate voi ad andare a domandare a immigrati di colore cosa pensano di Salvini. Che cazzo volete che vi rispondano?” Insomma, uno “scoop formdabile”.

La satira di Vauro: “Sette modi per uccidere Salvini”

Uno dei migranti condannando il gesto criminale di Sy, l’autista dello scuolabus di Crema, ha detto: “Non potrei mai fare una cosa del genere, sequestrare bambini che non hanno colpa, se dovessi uccidere qualcuno ucciderei Salvini o qualcuno di responsabile”. Il senso pare chiaro “Se
dovessi” non “se volessi” e soprattutto non ha detto “ucciderò Salvini”. Quando il vignettista ospite in studio ha tentato di ragionare su una “banale ovvietà tra lamenti e strilli di indignazione e mi sono immediamente ritrovato ad essere complice del feroce assassino”.

Uccidere Salvini? Ormai “sono già stato condannato” dice Vauro, così il vignettista si sente libero di immedesimarsi nel ruolo. Si va dai barattoli di “nutella-assassina” alle “felpe fatali” fino al sabotaggio dei freni della proverbiale ruspa. Già si vedono all’orizzonte altri “strilli di indignazione”

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