Banche, risparmiatori divisi. Ugone: “Neanche un documento con le promesse. La fiducia? L’abbiamo lasciata in banca”



Luigi Ugone – rappresentante di una delle associazioni dei truffati dalle banche – è andato via da Palazzo Chigi prima di tutti gli altri  risparmiatori convocati oggi dal premier Giuseppe Conte. Un incontro importante tra gli esponenti del governo – il premier ma anche i ministri Tria e Fraccaro i sottosegretari Alessio Villarosa (M5S) e Massimo Bitonci (Lega) – in vista del Consiglio dei ministri di domani, 9 aprile, in cui si deciderà la sorte della legge di Bilancio e degli 1,5 miliardi per chi ha perso i risparmi. Perché è andato via di corsa lo spiega solo dopo, quando parlerà alle telecamere di Servizio Pubblico: “Sono deluso”.

Se per Conte “ha vinto la linea dei truffati”, per Ugone e la sua associazione di piccoli e medi imprenditori “Noi che credevamo in BPVI”, non ha vinto nessuna linea, perché “la verità è che c’è stata poca chiarezza, non abbiamo visto la norma, non sappiamo i numeri del Mef, non sappiamo la tipizzazione dei casi. Quando ho chiesto di vedere una bozza il premier si è offeso“. Per la serie, non ti fidi? No, Luigi Ugone risparmiatore truffato, non si fida: “La fiducia l’ho lasciata in banca da Zonin”, risponde.

Banche, il doppio binario

Il piano del governo che oggi è stato sottoposto ai risparmiatori prevede una doppia via per i rimborsi: automatici a chi ha 35 mila euro di reddito nel 2018 e 100 mila euro di patrimonio mobiliare, cioè il 90% degli interessati e tramite un arbitrato semplificato per il restante 10%. Uno “linea” voluta dal ministro dell’economia Giovanni Tria e concordata con Bruxelles, per un “doppio binario” per evitare una procedura d’infrazione contro il rimborso indiscriminato a tutti come invece voluto dai due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini. L’indennizzo sarà pari al 30% per gli azionisti e del 95% per gli obbligazionisti subordinati.

Il voto dei risparmiatori

La maggior parte delle associazioni hanno votato a favore della proposta, per alzata di mano. Ad esprimere parere contrario invece, oltre a Luigi Ugone anche Don Torta – che rappresentano la maggior parte dei risparmiatori di Veneto Banca e Popolare Vicenza. “Non mi prendo la responsabilità di votare una proposta che non ho visto, non abbiamo visto la bozza, quindi noi e Don Torta abbiamo votato no” afferma Ugone, aggiungendo che “ci hanno letto una lettera della Vestager che si oppone a rimborsi indiscriminati”. Il voto contrario di 2 delle 19 associazioni presenti, di fatto sancisce il via libera alla linea portata avanti dal ministro dell’Economia Giovanni Tria per evitare di incappare in un rifiuto da parte della commissione Ue.