Canestrari: Sanzione Rousseau? Svelata incapacità tecnica e opacità amministrativa. La democrazia on line è un raggiro



Marco Canestrari, sviluppatore informatico, è stato un dipendente della Casaleggio associati, gestendo il blog di Beppe Grillo e la comunicazione dei Meetup dal 2007 al 2010. Ha scritto insieme a Nicola Biondo, “Supernova” e “Il sistema Casaleggio” (Ponte alle grazie). Spiega ai microfoni di Servizio Pubblico cosa sia il “sistema Casaleggio”

Canestrari: ecco cos’è il sistema Casaleggio

Esistono tre realtà, L’associazione Rousseau, la Casaleggio Associati e la Fondazione Gianroberto Casaleggio. “Queste tre realtà gestiscono pezzi di potere formalmente separate tra loro”. In questo panorama però, “Davide Casaleggio può come presidente dell’Associazione Rousseau” – quella che gestisce il voto on line degli iscritti e riceve 300 euro al mese da ogni parlamentare M5s – “ricevere in appalto la gestione del partito di governo e come presidente della Casaleggio Associati, stringere contratti con dei clienti”. Il punto è: “Quando un cliente va dalla Casaleggio Associati, lo fa perché sono molto bravi nel loro lavoro o perché Casaleggio li può mettere in contatto con un ministro o un sottosegretario competente?”. Ecco il conflitto di interessi.

Il 4 aprile il Garante per la Privacy ha sanzionato la piattaforma Rousseau perché “non gode delle proprietà richieste a un sistema di e-voting“, non garantendo né la segretezza né la sicurezza del voto degli iscritti ai 5Stelle. Secondo l’ex dipendente della Casaleggio Associati l’aspetto più grave è la cattiva gestione manageriale. Ovvero: “Il fatto che esistessero diverse password di amministratori condivise da più soggetti, significa che nessuno si assume la responsabilità“. In questo modo, non si può risalire a chi gestisce i dati.

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