Casalotti contro i rom, il papà di Casapound: “In piazza con mia figlia per il suo futuro. I rom? Narcotizzano i bambini e picchiano le mogli”



Casalotti è un quartiere diviso a metà. Dopo le “insurrezioni” di popolo a Torre Maura e Casal Bruciato, insorge anche la periferia nord di Roma. Ancora una volta contro i rom, o meglio contro il presunto arrivo degli “zingari” che si vocifera da qualche giorno senza che si sia visto nessuno. Ma per chi soffia sul fuoco nelle borgate romane , il sospetto è già certezza. Ed è così che Casapound ha chiamato a raccolta i cittadini per aizzarli contro il  pericolo venturo: gli “zingari” che potrebbero essere accolti nei centri della zona, il Centro Acisel per i rifugiati di via Verzuolo e il Centro Enea via di Boccea. Poco più in là, a 500 metri, in piazza Ormea, Anpi, Cgil e sigle della sinistra hanno organizzato un presidio antifascista per una società inclusiva.

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“Siamo qui per garantire il futuro dei nostri figli” rivendica un signore che, insieme alla figlia, ha preso parte al corteo di protesta guidato da esponenti dello scudo frecciato. “I bambini italiani non devono essere secondi a nessuno. Solo in Italia i nostri figli vengono per ultimi. Perché sta gente che non ha dato un solo secondo della vita sua a questa comunità deve avere dei privilegi? Quelli spettano solo a chi ha combattuto per la patria”, dice lì, in presidio sulla rotonda di via Boccea. “Da questo lato ci sono i poveri, che vengono privati di tutto”, replica alludendo alle manifestazioni in piazza Ormea, dove in contemporanea si tiene il presidio antifascista organizzato da Anpi, Cgil e sigle della sinistra per una società inclusiva.

“E invece vengono questi da fuori e che fanno? Gli diamo tutto gratuito? Non è giusto che gli zingari devono portare i figli nella metropolitana, sedarli per farli dormire tutto il tempo. Dov’è che si garantiscono i bambini? Questa manifestazione non è razzista, ma una richiesta di diritti per tutti gli italiani e  i loro figli che vengono in secondo piano. I rom chiedono le elemosina e sedano i bambini per farli dormire in metro, pestano le mogli come zampogne”, continua. “Io oggi sono qui per mia figlia, un esempio di italiana che ha diritto di vivere  tranquillamente e, in futuro, andare in giro da sola per il quartiere senza essere importunata”.