La Flat Tax di Salvini, spiegata da Salvini



ll nuovo pomo della discordia nel governo gialloverde è la Flat tax: Matteo Salvini insiste perché il provvedimento bandiera della Lega alle ultime elezioni Politiche venga inserito subito nel Def (documento di economia e finanza) ma il M5S frena perché il costo del provvedimento è ingente e la riduzione delle entrate per lo Stato potrebbe arrivare fino a 80 miliardi.

Ma cosa è e quanto costa la Flat Tax alla Salvini? Si tratta di una tassa ad aliquota unica fissata al 15%, più bassa dell’attuale minima oggi in vigore del 22% e poco più di un terzo rispetto all’aliquota massima del 43%. “Solo nella UE ci sono 7 paesi che hanno adottato la Flat Tax” spiega Salvini, ospite a M di Michele Santoro “io ho in testa un Paese che picchia i furbetti e riporta in Italia chi è stato costretto ad andare via o chiudere. Oggi, se si é una partita IVA o un commerciante, si paga fino al 70% delle tasse ed insostenibile”.

Secondo le stime disponibili, come spiega Gianni Dragoni, il provvedimento provocherebbe una forte diminuzione delle entrate per lo Stato, visto che oggi al reddito complessivo dichiarato dagli italiani corrispondono circa 166 miliardi di tasse, che diventerebbero 125 miliardi, con la Flat Tax. Un “buco” di 40 miliardi a cui vanno però aggiunte  le minori entrate dovute alle detrazioni per le famiglie, pari a circa 19 miliardi, e la riduzione delle aliquote sulle imprese. In tutto, per applicare la tassa unica, servirebbero 75/80 miliardi di euro per compensare le minori entrate.

E dove ha intenzione di trovare questi soldi Salvini? “Il mio obiettivo è far salire il reddito dichiarato rendendo conveniente pagare le tasse” spiega il ministro dell’Interno “e per finanziare la Flat Tax nei primi due anni, quando è previsto un decremento delle entrate, voglio andare ad aggredire 459 miliardi sui 1000 dovuti a Equitalia che sono recuperabili, tramite un perdono fiscale del 15%. Così, in due anni, posso recuperare 60 miliardi“. Quindi sono queste le coperture? Forse Salvini dimentica che non si possono indicare presunti  e futuri recuperi di risorse dall’evasione come coperture della Flat Tax e che, secondo la Corte dei Conti, sono solo 51,9 e non 459 i miliardi di crediti aggredibili vantati da Equitalia  e che complessivamente lo Stato ha incassato 35 miliardi dai condoni negi ultimi 10 anni. Come farà Salvini a incassarne 60 in due anni?