“Ci avete rubato il futuro. Non vogliamo selfie ma azioni”, il discorso integrale di Greta Thunberg in Senato



“Mi chiamo Greta Thunberg, ho 16 anni”, inizia così il discorso dell’attivista per il clima in Senato. “Vengo dalla Svezia e parlo a nome delle future generazioni”, continua Greta. “Il nostro futuro è stato venduto, affinché un ristretto numero di persone potessero godere di un’enorme somma di denaro”.

Greta: “Ci avete mentito, ci avete rubato il futuro”

In Senato è il giorno di Greta Thunberg, la giovane attivista svedese simbolo della lotta ai mutamenti climatici e fondatrice del movimento “Fridaysforfuture”che ha coinvolto milioni di suoi coetanei. Greta non fa sconti: “Ci avete mentito, ci avete dato delle speranze false”, ha scandito in una sala gremita. Per colpa di «un piccolo gruppo di persone» che vogliono mantenere i loro privilegi il futuro “ci è stato rubato il futuro”, ha rincarato la dose. Gli adulti, la politica, le aziende dovrebbero agire, invece «ci guardate e non comprendete cosa diciamo» perché “non siete interessati ad ascoltare cosa dice la scienza ma solo alle soluzioni che vi consentiranno di continuare come avete fatto finora». C’e’ chi l’attacca perché non va a scuola: “Noi non vogliamo sacrificare la nostra educazione e la nostra adolescenza per sentirci dire che valuterete cosa fare – ha replicato Greta – non vogliamo selfie, vogliamo che agiate”.

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Nella crisi climatica in atto causata dal riscaldamento globale rischiamo “una reazione a catena che sfuggirà al controllo umano e porterà alla fine della civiltà umana” e ciò accadrà “se non cambieremo” il modo di produrre, consumare e vivere “con un taglio del 50% delle emissioni”. Però per riuscirci servono “invenzioni che non sono state ancora inventate”, mentre “i calcoli non prevedono punti critici come le fughe del gas metano dal permafrost che si sta sciogliendo”, dal quale potrebbe derivare un ‘trigger effect’ che aumenterebbe di molto la velocità e l’intensità dei mutamenti. “Questi punti di non ritorno potrebbe avvenire prima di quando ci aspettiamo, prima del 2030″, avverte Greta, “questo è  l’arco temporale che dobbiamo considerare”, e si tratta di “calcoli basati su fatti scientifici convalidati da tutte le nazioni tramite l’Ipcc

“Viaggio molto, ricevo tanti complimenti ma per me è strano, non capisco perché si congratulino, dato che milioni di studenti sono in sciopero per il clima, ma nulla è cambiato”. “Non siamo scesi in piazza per i selfie, lo facciamo perché vogliamo re-impossessarci delle nostre speranze e dei nostri sogni”