Nuzzi: “Papa Francesco anti-Salvini? Il Vaticano con Lega e 5 Stelle rapporti solidi”



Gli abusi sessuali nel clero come conseguenza del clima licenzioso e libertino del 1968. Ha scritto anche questo Ratzinger in diciotto pagine di appunti pubblicati una settimana fa sul mensile tedesco Klerusblatt in cui il Papa emerito ha analizzato le ragioni della diffusione della pedofilia nella Chiesa. “Un collasso morale”, come ripete più volte, figlio della libertà di costumi inaugurata dalla “Rivoluzione del 1968” poi diventata, nel corso degli anni Settanta e Ottanta, “una questione scottante”.

Ed è per fornire una bussola “in un momenti difficile” per la Chiesa, squassata dagli scandali del clero, che Papa Benedetto XVI ha voluto mettere nero su bianco una riflessione sul tema. Sortita che, a meno di due mesi dal primo summit sulla pedofilia voluto da Papa Francesco, è stata letta da più parti come un attacco al pontificato di Francesco.

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“Solo chi non conosce la profondità di Ratzinger può attribuire la sua riflessione a una manovra politica”, spiega Gianluigi Nuzzi, che ha raccontato il Vaticano e le sue ombre in diversi libri, l’ultimo “Peccato originale. Conti segreti, verità nascoste, ricatti: il blocco di potere che ostacola la rivoluzione di Francesco,”, 2017 . “Chi vede atti ostili è perché ha altri interessi da proteggere.Il Papa Emerito rappresenta un pensiero teologico più conservatore, ma non dimentichiamoci che è stato lui a aprire la strada a Bergoglio“.

“Nella lotta alla pedofilia Papa Francesco è stato molto poco reattivo, non ha dato quella continuità di azione che Benedetto XVI aveva concretamente avviato con i risarcimenti alle vittime – spiega il giornalista – Basti pensare che negli Usa le diocesi sono andate in default per questo. Su quest’aspetto Francesco è in ritardo: il summit sulla pedofilia è arrivato a sei anni dall’inizio del suo pontificato; inoltre ha scelto come ministro dell’economia vaticano il cardinal Pell”. Il prelato è stato condannato lo scorso febbraio per pedofilia dal tribunale australiano .

E su Papa Francesco nemico del sovranismo (ha rifiutato di incontrare in Vaticano il ministro dell’interno Salvini e ne ha spesso criticato le politiche migratorie): “Il Vaticano sta costruendo solidi rapporti con entrambi i partiti di maggioranza, tanto con la Lega quanto con i Cinque Stelle”, osserva Nuzzi. “Rapporti diversi rispetto a quelli di un tempo, quando c’erano tentativi importanti  di influenzare, da parte del Vaticano, la politica italiana”. La tela del dialogo continua. Nonostante gli “spari” sopra.