I rider: perché Di Maio promette ma la Casaleggio si fa sponsorizzare da Deliveroo?



Deliveroo, una delle principali piattaforme della consegna del cibo a domicilio, sarà uno degli sponsor del doppio evento sull‘e-commerce organizzato dalla Casaleggio Associati il 16 aprile a Milano e l’8 maggio a Roma. Come rivelato da un’inchiesta del Fatto Quotidiano, tra i finanziatori compare una delle società di food delivery, la stessa con cui il ministro del Lavoro Luigi Di Maio aveva ingaggiato, all’inizio del suo mandato, un braccio di ferro per ottenere diritti e tutele per i rider, i fattorini che consegnano le pizze per conto della società. Battaglia portata avanti con una serie di tavoli di confronto con le aziende risoltasi, al momento, in un nulla di fatto.

Conflitto di interessi? “È alquanto strano che la Casaleggio, responsabile sia della piattaforma Rousseau sia della comunicazione digitale del Movimento Cinque Stelle abbia intrecciato una collaborazione con Deliveroo”, sottolinea ai microfoni di Germano Longo Angelo Avelli, rider del sindacato solidale Deliverance Project di Milano.

Da parte sua la Casaleggio Associati nega che vi sia alcuna interferenza con l’operato del governo, e che la Casaleggio Associati sia solo solo una tra le altre aziende private che intendono sostenere una ricerca sull’e-commerce. “Macché” replica Angelo, “è la società che offre l’infrastruttura digitale al Movimento Cinque Stelle, è quella che tracciando i dati assicura la profilazione degli utenti, degli elettori del M5S e che definisce il programma”.

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Intanto è stallo sulle rivendicazioni dei rider, che Di Maio aveva definito “simbolo di una generazione abbandonata, vittime della precarietà” . “Abbiamo sempre chiesto l’applicazione di un contratto collettivo, un’assicurazione sociale, un’assicurazione Inail che si facesse carico dell’indennità di rischio del lavoro del fattorino, il fatto di poter esercitare i nostri diritti sindacali”, continua Angelo, “ma ad oggi, nonostante tutti i proclami del governo, non esiste un contratto collettivo nazionale sulla figura del fattorino, nonostante questo corrisponda a uno dei livelli del contratto collettivo nazionale dei trasporto collettivo. Siamo inquadrati tutti come lavoratori autonomi,  a prestazione occasionale o con contratti di collaborazione”.