Chi è Alessandro Marescotti, l’ambientalista di Taranto che ha incastrato Di Maio sulle emissioni dell’ex Ilva



“La notizia che veniva data in tutta Italia era meno 20% di emissioni nocive perché erano state installate tecnologie che non erano mai state installate. Ministro non sono mai state installate, mi guardi”. Queste sono le parole che Alessandro Marescotti, presidente dell’associazione ambientalista Peacelink di Taranto, ha rivolto al vicepremier M5s Luigi Di Maio in visita nella città pugliese il 24 aprile scorso. Marescotti – convocato proprio da Di Maio insieme a tutte le associazioni tarantine interessate alla questione dell’inquinamento dell’ex Ilva, oggi in “affitto” ad Arcelor Mittal – fa riferimento a un video dell’8 settembre 2018, quando il vicepremier in una diretta Facebook dava l’annuncio dopo la firma dell’accordo con Arcelor Mittal. Le dichiarazioni cono state verificate dagli ambientalisti, che hanno riscontrato un aumento delle emissioni provenienti dalle cokerie dell’ex Ilva, pur sotto i limiti Ue. Nei primi mesi del 2019, la pubblicazione di questi dati provocò allarme in città, ma soprattutto accuse nei confronti di Marescotti che le aveva pubblicate.

Chi è Alessandro Marescotti, l’ambientalista-insegnante di Taranto

Durante l’incontro di aprile in prefettura, Marescotti ha detto a Di Maio che quello che hanno fatto in campagna elettorale, promettendo la chiusura dll’Ilva è “pubblicità ingannevole”. Uno scambio che è arrivato fino in tv dove Lilli Gruber in un’intervista al ministro ha chiesto conto del suo imbarazzo di fronte all’intervento dell’ambientalista. “Ma quando mai, ma cosa sta dicendo? La prossima volta venga a Taranto prima di dire queste cose”, è stata la risposta irritata Di Maio.

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Ma chi è Alessandro Marescotti, l’ambientalista insegnante di italiano che ha incastrato di Maio sull’inquinamento dell’Ilva? Servizio Pubblico lo ha intervistato proprio nei giorni dell’allarme inquinamento“Sono un insegnante , mi occupo di cittadinanza attiva”, ha detto alle telecamere di Servizio Pubblico. Ma soprattutto è lui con la sua associazione ad aver dato il via al maxiprocesso ancora in corso sull’Ilva, Ambiente Svenduto. “Cosa dirò ai miei alunni di tutta questa storia? Hanno una forte consapevolezza che si sta giocando con il loro destino. Quando entro in una classe, uno su due mi che vuole andare via da Taranto”.

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