Bellanova: “Calenda? Al Pd non serve un nuovo partito. Governo si assuma responsabilità per la manovra”



“Abbiamo fermato un’emorragia e ripreso una parte di voti  che avevamo perso alle politiche del 2018, ma di certo non è il risultato che serve al partito per rimettersi in movimento”. La senatrice Pd Teresa Bellanova commenta il risultato del Partito Democratico alle elezioni europee e alle amministrative di Firenze, Bari e Bergamo dove i sindaci di centrosinistra hanno vinto al primo turno: “Sono la dimostrazione che si vince stando sul territorio, senza lasciarsi distrarre da faide e regolamenti di conti, ma cercando di dare risposte alla comunità. Questo deve fare oggi il partito Democratico”.

“Non penso che questo Paese abbia bisogno di nuovi partiti né il Pd ha bisogno di concordare e condividere posizioni per la nascita di nuovi partiti”, osserva la senatrice in merito alla possibilità che “Siamo Europei” di Calenda diventi una forza di centro liberaldemocratica alleata al Pd. “Il Pd ha il dovere di riprendere il progetto originario che teneva insieme la cultura cattolica, laica e di sinistra per fare un grande partito riformista”.

In questo senso, molto c’è da fare sul tema delle donne e del lavoro, anche perché, come risulta da alcune analisi dei flussi elettorali, l’elettorato femminile in uscita da Fi e M5S difficilmente si orienta verso il Pd. “È dal 2018 che sento dire che dobbiamo fare un’analisi sul tema, ma ancora manca.  Se per noi il lavoro delle donne è davvero una sfida, dobbiamo portarla fino in fondo”.

Su una possibile crisi di governo post voto,  “Non dobbiamo temere le elezioni anticipate” dice Bellanova “ma Lega e Cinque Stelle devono assumersi la responsabilità di fare la manovra che hanno annunciato e dire da dove prenderanno i soldi. Non esonererei i governanti da questa responsabilità immane”. Futura alleanza Pd-M5S in funzione anti-Salvini?” Ringrazio Renzi per aver avuto la forza di dire che noi con Di Maio, Di Battista, Lezzi, non abbiamo nulla in comune”.