Ignazi: “Pd solido e unito. Salvini? Col rosario in mano ha perso i moderati”



Il Movimento Cinque Stelle? Potrà tirare un sospiro di sollievo se non sarà superato dal Pd. Salvini? È in perdita di spinta. I suoi errori sono numerosi, il più clamoroso è stata la manifestazione a Milano. L’esibizione di quel rosario in mano a uno che non ha molte credenziali da buon cattolico ha fatto rabbrividire l’elettorato moderato, che pure poteva guardare con un certo interesse alla Lega”. Piero Ignazi, ordinario di politica comparata all’Università di Bologna e editorialista di Repubblica, analizza con Servizio Pubblico le possibili performance dei partiti alle elezioni europee, al netto di una campagna elettorale rivelatasi “l’ennesima campagna elettorale nazionale, in cui i partiti di governo non hanno neppure specificato a quale gruppo politico aderiranno, se ne faranno uno nuovo, con chi”.

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Il centrodestra? “Si è disintegrato. I partiti di Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni ormai si equivalgono quasi in quanto a forza. Che appartenga al passato lo dimostra anche il disinteresse di Salvini che non intende recuperare in nessun modo Berlusconi, per lui sarebbe l’inizio di una discesa”.

Il politologo analizza poi la posizione del Pd che, certamente, non ha primeggiato in campagna elettorale. “Ma questo potrebbe non essere un problema – precisa Ignazi – perché si tratta di un partito solido, con un’immagine tutto sommato ben definita.  I cambiamenti di leadership non sono stati sconvolgenti, tant’è che Renzi ha partecipato in qualche modo anche alla campagna elettorale e questo dimostra che c’è un partito al momento più unito rispetto ad altri momenti”.

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