Violante: “A Salvini interessa l’ordine pubblico, non la giustizia”



L’ex presidente della Camera Luciano Violante parla della nuova Tangentopoli e della Lega. Violante non è d’accordo con chi paragona le retate di queste settimane con Mani Pulite. Di quella stagione ha raccolto dati e numeri significativi. I processi per corruzione videro impegnate 70 Procure della Repubblica con procedimenti a carico di circa 12.000 persone,  l’emissione di 25.400 avvisi di garanzia, 4.525 persone arrestate, 1.233 persone condannate.

Furono avanzate 507 richieste di autorizzazione a procedere per la Camera e 172 per il Senato. Sei ministri furono costretti a dimettersi per avere ricevuto una comunicazione giudiziaria. Oggi le inchieste sulla corruzione stanno colpendo soprattutto amministratori e politici del Nord. A girare vorticosamente non sono le mazzette, piuttosto assunzioni e incarichi pubblici.

Violante non crede che questa ondata di inchieste possa scalfire la forza acquisita dalla Lega di Matteo Salvini: “Governano in Lombardia, quasi dappertutto, e devo dire oggettivamente bene, ma quando governi molto sei molto esposto. Sul caso Fontana starei molto attento a valutare se quel fatto costituisce reato o meno”.

Ma è in contraddizione la continua emissione di “condanne” da parte di Salvini, in anticipo sull’operato dei magistrati, con il garantismo che ha sventolato sul caso Siri?
“Salvini ha come linea guida l’ordine pubblico, che è un tema di grande interesse per il cittadino comune, non la giustizia in generale. Non credo che gli italiani vogliano convivere con la corruzione; il blocco vero alle attività economiche è l’incertezza della responsabilità. Quali sono i presupposti per un comportamento lecito o illecito di un comportamento di un pubblico dipendente o imprenditore? Il traffico d’influenze è scritto in un modo tale che non si capisce bene cosa significhi, ma la comunicazione giudiziaria ti arriva comunque. Il 70% delle imputazioni per abuso di ufficio finiscono con assoluzione per proscioglimento o archiviazione”.