CORONADELIRIUS “Che fai, mi arresti?”



Piccoli Napoleone crescono. Si chiamano De Luca e Gallera. E da semplici caporali si sono trasformati in generali in capo. Forse un giorno diventeranno imperatori, visto che gli italiani hanno già avuto Mussolini, Salvini come Ministro dell’Interno e sono abituati a non farsi mancare niente. Ma faremmo bene a ricordare che quando il Bonaparte invase la Russia trovò sulla sua strada Kutuzov. I francesi attaccavano alla ricerca della vittoria definiva e lui si ritirava e evitava lo scontro frontale. Senza smettere mai di combattere, logorava il nemico ai fianchi e gli impediva di ricevere rifornimenti e viveri. Quando il gelo arrivò, la fame e l’equipaggiamento logoro misero alle corde i francesi, che entrarono a Mosca ma la trovarono in fiamme e dovettero battere in ritirata. Oggi i nostri Napoleone ce li invidiano all’estero più come comici che come generali. Urlano alla catastrofe se un genitore porta il figlio fuori di casa per dieci minuti. Nel frattempo si impallano i computer dell’INPS. Che volete che sia? La prima cosa è “a salute”. “Siamo in guerra e stiamo scrivendo la storia non l’economia”. Conte dixit. Da oggi “è la storia” non più “l’argent” che fa la guerra. Sento anche dire che “abbiamo abbonato ai tedeschi i debiti di guerra e li abbiamo aiutati”. Peccato che siano stati gli americani ad aiutarli. Noi eravamo i loro più fedeli alleati fino a cinque minuti prima che la seconda guerra mondiale finisse. E la Germania ha pagato il prezzo altissimo di rinunciare alla sua sovranità. Ci sono solo due rimedi per sconfiggere il coronavirus: trovare un vaccino o sviluppare un’immunità di gregge. Per trovare il vaccino ci vogliono almeno diciotto mesi; non ci resta che sperare che la maggior parte della popolazione sviluppi naturalmente gli anticorpi. In teoria, se riuscissimo a proteggere in maniera efficace i più fragili, non sarebbe un male che il virus circolasse più velocemente. Anche perché, se lo chiudi in un appartamento, non smette di contagiare e, dopo gli ospedali, i focolai più importanti sono le case. Fauci, il consigliere di Trump, ha confermato che siamo i più bravi. Ma una mascherina per uso medico non siamo ancora riusciti a produrla. Confindustria potrebbe spiegarci perché? Il Commissario che “saranno pronte fra due giorni” ha detto anche “ve l’immaginate la Protezione Civile spendere due miliardi per approvvigionarsi del necessario quando c’erano solo due cinesi ricoverati? ” Certo, è da sempre che immagino un Governo (e una Protezione Civile) più intelligente di me e più capace di sopportare qualche critica sui social. Tanti cominciano a dire che è oggi che deve iniziare il dopo. Come? La Protezione Civile, il Commissario, i ministri competenti continuino a occuparsi dell’emergenza; ma il Governo senta gli esperti, smilitarizzi l’informazione , riattivi il Parlamento, coinvolga imprenditori e sindacati. Europa! Europa! Ma con quali soluzioni, con quali leggi e con quali risorse si riparte? Se è una guerra diteci come dobbiamo combatterla tutti. Rinunciando alla libertà e facendo decidere al governo (e ai medici) quando è arrivata l’ora di farci uscire? Mi manca Pannella e questo virus rimarrà a lungo con noi. Proverà a bruciare le nostre fabbriche, le nostre scuole, i nostri campi. Come Kutuzov. Quindi trovatene un’altra di ricetta, una nuova, un piano B graduale e convincente. Una data. Altrimenti esco; e voi che fate? Mi arrestate? Un’altra volta?
 
1 aprile 2020