Gli odiatori che si fanno partito



Andrea Cavalleri ha 20 anni, è di Savona e con un amico minorenne sparava su Internet idee fondate sulla superiorità e sull’odio razziale. Sono due primatisti, e il solo scriverlo fa soffrire. A leggere le carte giudiziarie che hanno portato in carcere Cavalleri, in realtà l’ideologo tra i due era il minorenne la cui identità non è stata svelata.
Due ragazzini invitavano altri giovani, catturati sulla rete, alla violenza contro i neri e gli ebrei, minimizzando la Shoah, anzi esaltandola. Ma solo la propaganda razzista e primatista non bastava. Il minorenne e Cavalleri avevano fondato “Nuovo Ordine Sociale” per mettere in pratica il programma violento e razzista.
“In realtà, Nuovo ordine sociale al momento era solo una organizzazione virtuale di persone che avevo contattato e che erano disposte ad aderire anche da altre parti d’Italia”. È il minorenne che confessa durante l’interrogatorio del giugno scorso: “Andrea Cavalleri ha contribuito alla correzione sotto il profilo grammaticale del mio documento “Vento bloccato”, altresì ha contribuito ad alimentare il contenuto del mio documento specie con riferimento al revisionismo storico antisemita nonché a consigliarmi su azioni verso soggetti ebraici”.
L’inchiesta della Digos di Savona, di Genova e dell’Antiterrorismo è un’altra dannata conferma della intossicazione del Paese. Sono molti di più di quanti potessimo immaginare. Sono gli odiatori della rete che adesso vogliono farsi partito.
È una novità, attenzione. È vero che fino ad oggi conoscevamo gli odiatori che frequentavano la rete. Oggi invece iniziamo a vedere prime forme di organizzazione di odiatori e terroristi in carne e ossa. Tanti i campanelli d’allarme che da Enna a Savona vedono anonimi ragazzi cavalcare le praterie dell’odio e della violenza razziale e antisemita. E questa di Savona è solo l’ultima inchiesta in ordine di tempo, nata da una costola di indagini milanesi, nell’aprile del 2019.
Dunque, i due indagati per terrorismo e propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale e religiosa avevano lanciato su un canale Telegram chiamato “Sole Nero”, il manifesto programmatico “Vento bloccato-una chiamata alle armi”. Obiettivo dichiarato: “la dissoluzione del giudeo”. Questo documento è stato scaricato da oltre 1800 utenti mentre il canale Telegram è stato creato il 25 aprile del 2019, e ha raggiunto ben 484 iscritti.
Nell’ordinanza di custodia cautelare del gip di Genova, si legge: “nell’ opuscolo si sottolinea la necessità di ripristinare un ordine sociale e politico con il sangue, con l’obiettivo della distruzione dello stato occupato dai sionisti e degli ebrei stesso visti come il male da eliminare prima di chiunque altro, nati per distruggere l’umanità e portarla alla sua forma peggiore”.
Esplicita il ‘manifesto” del nuovo partito: “Occorre organizzare vere e proprie milizie paramilitari da diverse città, con l’invito ai possibili adepti di far sentire e le proprie voci”. Il documento si chiude con la frase: ”Camerati! È tempo di imbracciare le armi e combattere contro il vero nemico. Combattere fino all’ultimo respiro. Non abbiate pietà Sieg Heil!”.
Il canale “Sole Nero”di Telegram, ha postato un messaggio il 21 agosto del 2019 dal titolo “L’apocalisse è necessaria”. Un invito alla violenza:”Create il terrore, create il panico, create l’apocalisse. Fategli assaggiare le radiazioni, fateli bruciare, fateli soffrire e pentire di tutto ciò che hanno fatto. È tempo di eliminare, di purificare”.
Tale messaggio, tradotto anche in inglese, ha ottenuto 806 visualizzazioni in italiano e 1400 in inglese.
I due hanno fatto anche proseliti. Secondo gli investigatori, in cinque hanno aderito alla organizzazione nazista. E sono ben 38 i partecipanti alla chat Whatsapp “Nuovo ordine sociale” poi rinominata “Gruppo Fascistone”.
In una intercettazione si parla della disponibilità “di molte armi, tra cui granate e droni”. E si discute l’acquisto di forniture militari, giubbotti antiproiettili, maschere antigas.
L’attività di prevenzione della Digos e dell’Antiterrorismo in questo caso ha funzionato. Ma il clima e la presenza diffusa degli odiatori e dei primatisti non è rassicurante.

 

Guido Ruotolo